Ci sono brand che attraversano le generazioni diventando parte dell’immaginario collettivo. Timberland è uno di questi. Con The A–Z of Timberland, il marchio americano celebra la propria eredità culturale attraverso un alfabeto di parole, persone e valori che ne raccontano l’identità e il legame con la moda, la musica e la cultura contemporanea.



Per l’appuntamento milanese del progetto globale, protagonista è Rose Villain, volto della campagna in Italia, che ha preso parte all’evento insieme a Mattia Stanga. Al centro della conversazione, il linguaggio creativo di Timberland e le molteplici sfaccettature di un universo che continua a evolversi senza perdere il proprio carattere distintivo.


Da S come Style e Self-Expression a M come Milano, passando per I come Iconico e V come Villain, ogni lettera diventa un punto di partenza per raccontare le connessioni tra identità personale, stile e cultura urbana. Un racconto che trova nell’Original Yellow Boot il suo simbolo più riconoscibile: un’icona capace di superare le tendenze e conquistare nuovi territori espressivi.

A fare da cornice all’evento, gli spazi della Segheria di Tanja Solci, a Milano, trasformati in un luogo di incontro e sperimentazione creativa. Tra personalizzazione di T-shirt, live performance di fly-postering e doodling, gli ospiti sono stati invitati a interpretare liberamente il mondo Timberland, attraverso attività che mettono al centro creatività e individualità.
Con The A–Z of Timberland, il brand riafferma così una visione dello stile che va oltre il prodotto: un linguaggio condiviso, costruito nel tempo attraverso le persone e le culture che lo hanno fatto proprio.



