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Dr. Martens dà nuova anima alle sue icone con “With Bouncing Soles”

28 Settembre 2026

Ci sono slogan che appartengono a un brand e altri che, con il tempo, finiscono per diventare parte della cultura che lo circonda. “With Bouncing Soles” appartiene alla seconda categoria.

Ricamata sul passante posteriore delle calzature Dr. Martens fin dal 1960, la frase nasce come riferimento alla celebre suola del brand. Oggi, a oltre 65 anni dal debutto del primo 1460, cambia prospettiva e diventa il punto di partenza di una nuova piattaforma globale: un progetto che mette insieme prodotto, artigianalità, creatività e community attraverso una domanda tanto semplice quanto personale: “What Makes Your Sole Bounce?”

Un gioco di parole tra sole, la suola, e soul, l’anima, che racconta ciò che da sempre rende Dr. Martens più di una semplice calzatura: la possibilità di trasformare un oggetto iconico in una dichiarazione personale.

Una nuova anima per le icone Dr. Martens

Con With Bouncing Soles, il brand guarda alla propria storia per parlare del presente. Creatività, individualità e libertà di espressione diventano i fili conduttori di una piattaforma che vuole celebrare le persone che, generazione dopo generazione, hanno contribuito a definire l’identità di Dr. Martens.

“With Bouncing Soles è ricamato su alcuni dei nostri stivali e scarpe più iconici fin dall’inizio della produzione nel 1960. Oggi diventa il tratto creativo che connette le persone che hanno contribuito a definire Dr. Martens con una nuova generazione che sta scoprendo il brand in prima persona”, racconta Neil Cummings, global brand creative director.

Il messaggio è quello di una creatività intesa non come semplice esercizio estetico, ma come possibilità di esprimere chi si è, scegliere strade personali e lasciare il proprio segno.

La campagna autunno-inverno 2026 porta questa idea davanti all’obiettivo attraverso un cast internazionale di voci creative e figure capaci di rappresentare le proprie community. Tra loro Chloë Sevigny, Jordan Stephens e Naomi Watanabe, chiamati a rispondere alla stessa domanda: What Makes Your Sole Bounce?

Per Sevigny, la risposta è la curiosità e la disponibilità a lasciarsi sorprendere, mentre per Stephens sono le parole, capaci di aprire nuovi modi di vedere e comprendere il mondo. Watanabe lega invece il concetto alla comicità e alla libertà di esprimersi attraverso il proprio linguaggio. Tre risposte diverse per una stessa idea: non esiste un modo unico di indossare, vivere o interpretare Dr. Martens.

Le icone si fanno personali

A raccontare questa filosofia sono anche cinque delle silhouette più riconoscibili del brand: 1460, 1461, Adrian, 2976 e 8065. Per la stagione AW 26, i modelli vengono presentati nella caratteristica pelle Crazy Horse, insieme a una nuova finitura Cherry Red. Il 1460, il 1461 e la Mary Jane 8065 arrivano inoltre in nuove tonalità DM’s Green.

La scelta della Crazy Horse non è soltanto una questione di estetica. La pelle è pensata per cambiare con l’utilizzo, sviluppando segni e sfumature che rendono ogni paio diverso dall’altro. Più viene vissuta, più racconta chi la indossa. È proprio questo il punto di incontro tra prodotto e piattaforma: le scarpe iniziano la storia, ma sono le persone a scriverla.

A Milano, With Bouncing Soles diventa esperienza

Se la campagna internazionale racconta le persone attraverso le loro storie, a Milano il concetto ha preso forma attraverso un’intera giornata dedicata alla creatività, alla manualità e alla community. Domenica 27 settembre, gli spazi di Arci Bellezza si sono trasformati in un creative hub firmato Dr. Martens, accogliendo una community eterogenea intorno al valore del fare, della sperimentazione e dell’espressione individuale.

Una giornata costruita come un percorso attraverso linguaggi differenti: dalla pratica dello yoga ai workshop creativi, dall’illustrazione al recupero della pelle, fino alla stand-up comedy e alla musica live. Ad aprire il programma è stata la sessione di yoga guidata da Annalisa Dal Zotto – Flowithliz, pensata per creare un momento di connessione tra corpo e mente prima di immergersi nel ritmo dell’evento. Il pomeriggio ha poi spostato l’attenzione sulla materia e sul gesto creativo, con tre realtà chiamate a raccontare il proprio modo di intendere il making.

Il valore del fare

JCOSKY Hats ha portato a Milano la propria ricerca sul cappello come strumento di espressione, design e racconto. Un processo che mette al centro la sperimentazione e il tempo, trasformando l’accessorio in un vero linguaggio estetico.

“Il cappello è il nostro linguaggio estetico, il mezzo attraverso cui comunichiamo tutto questo”, racconta il progetto, nato dall’incontro tra ricerca, materiali, fotografia, musica e persone. Un processo in continua evoluzione, nel quale il risultato finale conta quanto il percorso necessario per raggiungerlo.

Il workshop di Blocchi Scomposti ha invece esplorato il rapporto tra illustrazione, stampa e sperimentazione attraverso il lavoro di Cecilia Valagussa e Lara Leru. Tecniche, strumenti e linguaggi diversi si sono incontrati in un’esperienza fondata sulla collaborazione e sulla curiosità.

“Per noi, creare significa esplorare nuove possibilità e crescere attraverso questo processo”, spiegano.

A completare il percorso, L.R.P. – Laboratorio Riciclo Pelle ha portato al centro il tema del riuso, trasformando pellami italiani dimenticati in oggetti realizzati a mano. Una pratica che parte dalla materia per darle una seconda vita e che trova la propria energia nei dettagli del processo: il rumore delle macchine da cucire, il profumo della pelle, la musica e le persone che attraversano lo studio. Tre approcci differenti, ma una stessa attitudine: creare significa trasformare, sperimentare e lasciare qualcosa di sé nella materia.

Le voci di With Bouncing Soles

Quando arriva il momento di passare dalla manualità alla performance, è Dumbo Gets Mad, producer emiliano, ad accompagnare il pubblico verso la parte finale della giornata. Sul palco arriva prima Giada Biaggi, che porta la propria stand-up comedy fatta di osservazione, ironia e riscrittura della quotidianità.

“Quello che mi spinge, nel profondo, è la possibilità di riscrivere la realtà attraverso l’umorismo”, racconta. Una frase che sintetizza perfettamente lo spirito della giornata: prendere ciò che esiste e guardarlo da un’altra prospettiva.

A chiudere l’evento è Marta Del Grandi, artista e ambassador italiana della campagna With Bouncing Soles, con una performance live che racconta anche il percorso personale dietro la scelta di dedicarsi alla musica.

“Devi fare tutti i sacrifici che puoi, nessuno li farà per te, quindi devi farli tu”, ricorda parlando del momento in cui ha deciso di intraprendere davvero quella strada. Una determinazione che continua a essere parte della sua identità artistica.

La community al centro della storia

A Milano, With Bouncing Soles ha così trovato una dimensione concreta. Non più soltanto una campagna, ma un insieme di persone, gesti, suoni, materiali e idee che si incontrano nello stesso spazio. Ed è proprio qui che il concept torna al prodotto. La Crazy Horse Icons presentata per AW 26 è pensata per evolversi insieme a chi la indossa: ogni piega, ogni segno, ogni traccia diventa parte di una storia personale.

Come le persone, anche le calzature cambiano nel tempo. È questa la filosofia alla base della nuova piattaforma: non esistono due storie uguali, così come non esistono due paia di Dr. Martens vissute allo stesso modo.

With Bouncing Soles continuerà ora il proprio percorso attraverso collaborazioni creative, eventi culturali, esperienze retail e iniziative dedicate alle community in tutto il mondo. Perché le silhouette iconiche possono dare inizio alla storia, ma è chi le indossa a decidere cosa raccontare. E la domanda, alla fine, resta la stessa: What Makes Your Sole Bounce?

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