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Calzatura italiana, il 24 ottobre celebra il saper fare artigianale

23 Ottobre 2026

Il 24 ottobre diventa un’occasione per celebrare la tradizione calzaturiera italiana, un patrimonio fatto di artigianalità, creatività e competenze tramandate nel tempo. Alla vigilia della festa dei Santi Crispino e Crispiniano, patroni dei calzolai e dei calzaturieri, Assocalzaturifici richiama l’attenzione sul valore delle comunità manifatturiere e dei territori che contribuiscono al prestigio del made in Italy. Una ricorrenza che mette al centro non soltanto la qualità del prodotto, ma anche le persone, le imprese e i mestieri che definiscono l’identità del settore.

Tradizione e competenze al centro del made in Italy

“La Festa di San Crispino e Crispiniano è un’occasione per raccontare l’identità del nostro comparto: un patrimonio di persone e competenze tramandate nel tempo”, dichiara Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici e del Comitato Promotore dell’Arte Italiana della Calzatura.

Il valore della calzatura italiana nasce da una cultura manifatturiera radicata nei territori, alimentata dal dialogo tra generazioni. Custodire questa eredità significa riconoscere il contributo di artigiani, imprenditori e lavoratori, favorendo al tempo stesso la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni.

Da San Mauro Pascoli a Vigevano, le iniziative sul territorio

Le celebrazioni coinvolgeranno diverse realtà italiane, con appuntamenti dedicati alla formazione, alla creatività e al riconoscimento delle professionalità del settore.

A San Mauro Pascoli, la giornata sarà dedicata al confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico e formativo, con particolare attenzione agli studenti e alla premiazione dei giovani talenti. Sarà inoltre presentata la prossima edizione del concorso Un Talento per la scarpa, iniziativa volta a valorizzare creatività e competenze emergenti.

A Stra, nell’ambito del concorso Scarpetta d’Oro, sono previsti momenti dedicati alla tradizione e alla creatività, con il riconoscimento degli studenti e l’esposizione della reliquia di San Crispino.

A Vigevano, invece, la tradizionale cerimonia della mantellata renderà omaggio ai titolari delle aziende calzaturiere, riconoscendone il contributo alla storia e alla vitalità del comparto.

Il futuro passa dalle nuove generazioni

La filiera calzaturiera italiana comprende un sistema articolato di imprese e specializzazioni: dai calzaturifici alle realtà che lavorano i pellami, fino ai produttori di suole, tacchi, forme, componenti e accessori. Un ecosistema in cui tradizione, innovazione e ricerca della qualità convivono, contribuendo al valore economico e culturale del settore.

In questo contesto, la formazione e il ricambio generazionale rappresentano una sfida strategica. Rafforzare il dialogo tra scuola e impresa significa avvicinare i giovani alle opportunità professionali della filiera e garantire continuità a competenze che costituiscono una parte fondamentale dell’identità manifatturiera italiana.

Il 24 ottobre si configura così come un momento di riconoscimento collettivo per imprese, maestranze, scuole e comunità locali. Una celebrazione del saper fare italiano che guarda al futuro, mantenendo saldo il legame con la tradizione.

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