Il futuro della circolarità passa anche dalla possibilità di verificare ciò che un prodotto contiene. Non basta, infatti, recuperare uno scarto e trasformarlo in una nuova risorsa: è necessario poter dimostrare l’origine del materiale e la sua presenza nel prodotto finito.
Da questa esigenza nasce SILKI, il progetto sviluppato da Pulvera, spin-off di Casati Flock & Fibers, insieme a Stardust Secured, azienda statunitense specializzata in tecnologie di tracciabilità ottica. Il risultato è una seduta monoblocco stampata in 3D, realizzata con un compound biodegradabile arricchito con polvere di seta recuperata da scarti tessili post-industriali.
Il progetto sarà presentato agli Intergraf Design Awards 2026, in programma a Copenaghen dal 14 al 16 ottobre, nell’ambito di Intergraf 2026. Qui, il riciclo diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra materia, tecnologia e trasparenza lungo la filiera produttiva.
Dallo scarto alla materia, con una prova integrata
Il valore di SILKI non risiede soltanto nel recupero della seta, ma nella possibilità di verificarne la presenza all’interno del prodotto finale. Pulvera trasforma gli scarti tessili in polvere attraverso la propria tecnologia di polverizzazione e sviluppa la componente riciclata da integrare nel materiale destinato alla stampa 3D. Stardust Secured aggiunge un ulteriore livello di controllo attraverso un tracciante ottico microscopico, invisibile e rilevabile con strumenti portatili dedicati.
Questa tecnologia permette di verificare la presenza della componente identificata e di misurarne la quantità nel prodotto finale. La prova, quindi, non si limita a una dichiarazione o a un documento che accompagna il manufatto: è incorporata nel materiale stesso.
Un approccio che apre nuove possibilità per le aziende interessate a integrare materiali recuperati nei propri processi produttivi, mantenendo un maggiore controllo sull’origine e sulla composizione di ciò che acquistano e utilizzano.

La tracciabilità come nuova frontiera della circolarità
Per i brand della moda, del lusso e della manifattura, la sostenibilità è sempre più legata alla capacità di documentare le caratteristiche dei materiali e rendere verificabili le dichiarazioni ambientali.
In questo scenario, la tracciabilità assume un ruolo centrale. L’evoluzione del quadro normativo europeo, con iniziative come il passaporto digitale di prodotto e le misure di contrasto al greenwashing, contribuisce a rendere più rilevante la disponibilità di informazioni affidabili lungo la filiera.

SILKI affronta questa sfida mettendo in relazione due ambiti complementari: il recupero delle risorse e la verifica della loro identità. Il progetto mostra come le tecnologie di autenticazione, tradizionalmente impiegate nella sicurezza documentale e nella protezione dei brand, possano trovare applicazione anche nei materiali riciclati.
“Con Pulvera lavoriamo ogni giorno per trasformare gli scarti tessili in nuove materie e nuove applicazioni, ma l’innovazione per noi non si ferma alla trasformazione”, dichiara Eleonora Casati, co-founder di Pulvera. “Con SILKI facciamo un passo ulteriore: rendere lo scarto riconoscibile e tracciabile lungo la filiera. Per i brand la sostenibilità deve poter essere non solo raccontata, ma dimostrata”.
La collaborazione con Stardust Secured, aggiunge Casati, consente di unire riciclo, sicurezza e design in un oggetto concreto, mostrando le potenzialità di un approccio interdisciplinare alla valorizzazione della materia. L’impegno di Pulvera nella circolarità è stato menzionato anche dalla EU Textiles Ecosystem Platform, che nella terza edizione del proprio Best Practices Report ha riconosciuto il contributo dell’azienda alla simbiosi industriale e alla transizione circolare del settore tessile.
Due competenze, un progetto condiviso
Alla base di SILKI c’è la collaborazione tra realtà specializzate in differenti fasi della filiera. Pulvera ha curato il recupero dello scarto di seta post-industriale, la sua trasformazione in polvere, lo sviluppo della componente riciclata e il coordinamento del progetto, dal trattamento della materia prima all’applicazione finale. Il know-how dell’azienda si inserisce nell’esperienza di Casati Flock, attiva da circa 70 anni nel settore delle fibre di sicurezza.

Stardust Secured ha invece fornito la tecnologia di tracciabilità fisica. Con oltre 28 anni di attività nel settore dell’alta sicurezza, l’azienda sviluppa soluzioni basate su firme ottiche invisibili, progettate per consentire l’autenticazione e la verifica dei materiali attraverso strumenti dedicati. Una competenza nata per contrastare la contraffazione dei documenti di sicurezza e oggi applicata anche alla protezione dei marchi e alla tracciabilità delle filiere.
“La nostra tecnologia garantisce autenticità e tracciabilità quando la certezza dell’origine è fondamentale. Stardust Secured opera in conformità agli standard UNECE, riferimento internazionale per la tracciabilità ambientale e nell’economia circolare”, afferma Massimo Favalli, regional manager di Stardust Secured.
“Il progetto SILKI ci permette di portare la nostra competenza in un campo nuovo, quello degli scarti produttivi della seta applicati al design. In simbiosi con il compound sviluppato con Pulvera, aggiungiamo certezza e trasparenza al mondo dell’economia rigenerativa”.
Al progetto hanno contribuito anche Krill Design, che ha sviluppato la base biodegradabile REKRILL e prodotto il granulo destinato alla stampa 3D, e Deluxesign, responsabile della stampa della seduta. Il design è firmato da ImagineByCasati, con Stefano Casati.
Quando il riciclo incontra il design
La partecipazione agli Intergraf Design Awards 2026 rappresenta per SILKI un’occasione per portare il tema della tracciabilità dei materiali riciclati all’interno di un contesto dedicato alla creatività e all’innovazione.

La nuova iniziativa, riservata alle aziende espositrici di Intergraf 2026, è dedicata all’eccellenza progettuale e ha scelto per questa edizione il tema del riciclo e del recupero degli scarti di produzione. I progetti selezionati, tra cui SILKI, saranno esposti nel foyer principale della manifestazione per tutta la sua durata. I primi tre classificati saranno premiati il 15 ottobre durante la Dinner Party.
Con SILKI, uno scarto tessile trova una nuova applicazione in un oggetto di design, mentre una tecnologia di sicurezza contribuisce a rendere verificabile la composizione del materiale. È in questo incontro tra trasformazione e certificazione che il progetto individua una possibile evoluzione dell’economia circolare: non soltanto dare una seconda vita alle risorse, ma costruire le condizioni per dimostrare, lungo la filiera, che quella seconda vita è reale.