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Ricavi a 57,1 miliardi nei primi nove mesi del 2026 per LVMH

13 Ottobre 2026

In evidenza un’immagine di Louis Vuitton con Zendaya

Il colosso francese del lusso registra una crescita organica del 2%, nonostante il rallentamento della domanda cinese. Bene Sephora, Tiffany e Bvlgari, mentre moda e pelletteria chiudono in calo.

Il gruppo LVMH ha registrato ricavi per 57,1 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026, in diminuzione del 2% rispetto ai 58,1 miliardi dello stesso periodo del 2025. A cambi e perimetro costanti, tuttavia, il fatturato segna una crescita organica del 2%.

Nel solo terzo trimestre, il gruppo guidato da Bernard Arnault ha realizzato ricavi per 18,5 miliardi di euro, con una crescita organica dell’1%. A pesare sui risultati è soprattutto il rallentamento dei consumi in Cina, mentre Stati Uniti, Europa e Giappone mostrano un andamento positivo.

Moda e pelletteria in difficoltà, Loro Piana si distingue

La divisione Fashion & Leather Goods, che comprende marchi come Louis Vuitton, Dior, Fendi e Celine, rimane il principale motore economico del gruppo, con 26,4 miliardi di euro di ricavi. Il comparto registra però una flessione organica del 2% nei primi nove mesi, aggravata dal -5% del terzo trimestre.

Nonostante il rallentamento del settore, LVMH segnala le ottime performance di Loro Piana e il buon andamento delle collezioni di Louis Vuitton e Dior. Prosegue inoltre il rinnovamento creativo delle maison, con Jonathan Anderson da Dior, Michael Rider da Celine e Maria Grazia Chiuri da Fendi.

Gioielli e Sephora trainano la crescita

Tra i segmenti più dinamici spiccano orologi e gioielli, in crescita organica dell’8%, grazie soprattutto alle performance di Tiffany & Co. e Bvlgari. Quest’ultima ha ottenuto ricavi record con la nuova collezione di alta gioielleria Eclettica.

Positivo anche il retail selettivo (+6%), sostenuto da Sephora, che continua a guadagnare quote di mercato e a espandere la propria presenza internazionale.

Il comparto vini e spirits cresce del 5%, mentre profumi e cosmetici rimangono sostanzialmente stabili, con risultati favorevoli per Guerlain e Parfums Christian Dior.

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