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Dunhill guest designer a Pitti Uomo 111: il classico britannico secondo Simon Holloway

13 Ottobre 2026

In evidenza Dunhill AW 26

Dunhill sarà il guest designer di Pitti Immagine Uomo 111, in programma a Firenze dal 12 al 15 gennaio 2027. Per l’occasione, la maison britannica di menswear di lusso presenterà la propria visione stilistica con un evento esclusivo previsto per la sera di giovedì 14 gennaio, portando nel cuore della città toscana il suo modo di interpretare il guardaroba maschile contemporaneo.

Alla guida creativa del marchio dal 2023, Simon Holloway sta costruendo un percorso che rilegge il patrimonio di Dunhill attraverso un equilibrio misurato tra rigore sartoriale e disinvoltura. Il risultato è un’eleganza che conserva il valore della tradizione britannica, aprendosi al tempo stesso a nuove sensibilità, dettagli inattesi e una maggiore libertà espressiva.

Dunhill e Firenze, un dialogo tra cultura e stile

La scelta di Firenze non è casuale. La città rappresenta da secoli un punto di riferimento nell’immaginario britannico, a partire dall’epoca del Grand Tour, quando artisti, aristocratici e intellettuali inglesi attraversavano l’Italia alla ricerca di conoscenza e ispirazione. È proprio in questo incontro tra culture che Dunhill individua una connessione naturale con la città: da una parte, la precisione e la compostezza dello stile inglese; dall’altra, la sensibilità artistica, la raffinatezza e la tradizione artigianale fiorentina.

Un dialogo che riflette l’identità della maison e la sua capacità di tenere insieme mondi apparentemente distanti, trasformando il patrimonio storico in uno strumento per interpretare il presente.

“In questo scambio anglo-fiorentino si cela una storia d’amore duratura”, racconta Simon Holloway, sottolineando il valore di un legame fondato sulla passione condivisa per l’arte, l’espressione creativa e la cultura del classico.

La visione di Simon Holloway: una nuova idea di gentleman

Il lavoro di Holloway si distingue per un approccio che non cerca la rottura fine a sé stessa. La sua ricerca parte dall’identità di Dunhill e ne rilegge i codici con discrezione, intervenendo sulle proporzioni, sui materiali e sul modo in cui i capi dialogano con la vita quotidiana.

Il guardaroba del nuovo gentleman prende così forma attraverso una combinazione di sartorialità impeccabile ed eleganza rilassata. Il completo mantiene la propria autorevolezza, ma perde ogni rigidità superflua; i riferimenti alla tradizione restano riconoscibili, senza trasformarsi in citazioni nostalgiche.

È una visione che Francesca Tacconi, special events manager di Pitti Immagine, descrive come una rilettura magistrale della sartoria britannica, radicata nel patrimonio della maison e sostenuta dall’eccellenza dei materiali e dal savoir-faire artigianale britannico e italiano.

A definire questo linguaggio contribuisce anche una sottile vena anticonvenzionale. L’abito impeccabile può essere attraversato da un accento punk, da un dettaglio ironico o da un gesto di apparente noncuranza. È proprio in questo contrasto che lo stile Dunhill trova una delle sue espressioni più attuali: un’eleganza consapevole, personale e libera da regole troppo rigide.

Pitti Uomo 111, il classico guarda al futuro

L’invito a Dunhill conferma il ruolo di Pitti Immagine Uomo come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del menswear internazionale. La manifestazione fiorentina continua a valorizzare le maison e i designer capaci di rinnovare il linguaggio dell’abbigliamento maschile senza perdere il legame con la propria identità.

Nel caso di Dunhill, questa evoluzione passa attraverso una ricerca stilistica coerente, nella quale il patrimonio storico non è un elemento da conservare immutato, ma una risorsa da reinterpretare stagione dopo stagione. La qualità sartoriale incontra così un’idea di lusso meno ostentata, fatta di attenzione ai dettagli, individualità e naturalezza. Anche gli eventi della maison riflettono questa impostazione, attraverso ambientazioni e casting dal respiro cinematografico che trasformano la presentazione della collezione in un racconto visivo e culturale.

Il 14 gennaio 2027, a Firenze, Dunhill porterà dunque a Pitti Uomo una precisa idea di eleganza maschile: britannica nelle radici, internazionale nello sguardo e contemporanea nella capacità di mettere in discussione il classico senza tradirlo. Una visione in cui la tradizione non rappresenta un limite, ma il punto di partenza per definire nuovi codici di stile.

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