La moda cambia, ma certe tendenze diventano rivoluzioni. È quello che sta accadendo con il second-hand di lusso, sempre più al centro del panorama fashion contemporaneo. A confermarlo è Vestiaire Collective, la principale piattaforma globale dedicata alla moda di lusso pre-loved, che ha appena pubblicato la sua prima Guida alla Moda Pre-loved per la primavera-estate 2025.
Un report che non è solo un’istantanea del momento, ma un vero e proprio strumento strategico per chi lavora nel settore – buyer, brand, retailer e professionisti della moda – per comprendere dove si sta muovendo il mercato e, soprattutto, dove conviene investire.
15 anni di resale: dai pionieri alla leadership globale
Con una community attiva in oltre 70 Paesi, milioni di transazioni e 15 anni di know-how, Vestiaire Collective ha la credibilità – e i dati – per dettare il ritmo della moda circolare.
La nuova guida parte da una constatazione ormai sotto gli occhi di tutti: il second-hand non è più un’alternativa, ma una scelta consapevole, sostenibile e intelligente per accedere ai brand iconici, ai pezzi desiderati e alle tendenze stagionali, spesso a un prezzo più competitivo e con un valore di rivendita concreto.
Cosa vale davvero nella moda oggi?
Tra le novità più interessanti introdotte dalla guida c’è il Vestiaire Value Ranking (V.V.R.), un ranking esclusivo sviluppato sulla base dell’analisi di oltre 400 marchi, che considera accessibilità, desiderabilità e valore di rivendita a lungo termine.
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Nella categoria lusso, Chanel resta imbattuta in termini di visualizzazioni, seguita da Louis Vuitton e Hermès. Ma occhio a Dior (+12% di crescita annuale) e Prada (+11%), che stanno vivendo una nuova ondata di desiderabilità.
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Tra i designer brand, The Row guida la crescita grazie al fenomeno “quiet luxury”, con un CAGR impressionante del +27% in cinque anni.
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Nel segmento premium, è Polène a sorprendere tutti con una media di 43 like per prodotto, mentre Golden Goose e Ganni si confermano evergreen del resale.
I marchi cult che parlano agli insider
Accanto ai grandi nomi, la guida mette in luce i brand “da intenditori”, quelli che fanno vibrare il cuore dei fashion lover più attenti. Marchi come Margiela, Alaïa, Miu Miu, Loewe e Vivienne Westwood sono sempre più richiesti sulla piattaforma.
Qui il resale segue (e anticipa) il mercato del nuovo: basti pensare alla crescita del valore di Miu Miu (+23% CAGR) spinta dal revival Y2K o alle iconiche ballerine di Alaïa (+17%).
Moda consapevole per ogni budget
La moda che dura e mantiene il suo valore può essere anche accessibile. Vestiaire Collective lo dimostra con tre categorie pensate per ogni fascia di prezzo:
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Icone “OG” del lusso: dalla Birkin 25 (+40%) all’anello Serpenti di Bvlgari (+51%), fino alla Lady Dior e alla Timeless di Chanel.
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Scoperte intelligenti sotto i 1.000 euro: come la Nano Speedy di Louis Vuitton (+58%) o la Mamma Baguette di Fendi (+53%).
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Classici accessibili sotto i 500 euro: blazer YSL vintage, trench Burberry, sciarpe Hermès e i sempreverdi mocassini Jordaan di Gucci.
La guida non trascura un altro aspetto fondamentale del second-hand: il fascino del pezzo unico. Parliamo di veri e propri tesori d’archivio, da Jean Paul Gaultier a Bottega Veneta, passando per Dior e Chloé. Pezzi che raccontano storie, collezioni, momenti di moda che oggi diventano oggetti da collezione e investimento sotto i 1.000 euro.
Alcuni articoli spariscono dalla piattaforma in tempo record. È il caso della Saddle Bag di Dior (venduta in 1 minuto e 37 secondi), dell’anello Hermès Lima (2 minuti e 18 secondi) e del cappotto in pelle di The Row (3 minuti e 43 secondi). Un dato che conferma come il second-hand sia oggi un mercato reattivo e altamente competitivo, dove l’intuizione (e la velocità) fanno la differenza.
Da trend a pilastro del lusso sostenibile
Negli ultimi cinque anni, Vestiaire Collective ha registrato un +220% nell’offerta di capi vintage e una crescita esponenziale delle ricerche correlate.
Il vintage non è solo un trend, ma una scelta culturale: un modo di vestire che privilegia qualità, storia e unicità. Non a caso, gli accessori timeless di Chanel, le Dior bag dei primi Anni ’00, la Fendi Baguette o la Gucci Jackie sono tra gli articoli più richiesti dai collezionisti digitali.
In cima alle wishlist della community di Vestiaire? Borse oversize, kitten heels, giacche barn e accessori statement. Il tutto, sempre con un occhio alla personalità e alla rarità del pezzo.