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Trend alert! “Looking for a man in finance”

8 Gennaio 2025

Quando si parla di “man in finance” la mente ci riconduce a due occhi blu, capelli biondi, un sorriso furbo e smagliante e un look pettinato sui toni del grigio che solo Leonardo di Caprio nel film cult The Walf of Wall Street è in grado di enfatizzare. Diventando punto di riferimento di ogni ragazzo al primo anno di economia, che sogna una vita di eccessi e sacrifici.

A Milano i più affezionati popolano i palazzi di City Life, ma dalle ore 20 la nuova generazione anima le Cinque Vie, armati di zaini e scooter per scappare da tutte le frustrazioni lavorative, bevendo al volo un drink al Mentana. In un mondo che cammina con lo sguardo verso il basso il mocassino è l’elemento distintivo che permette di riconoscerli. Il key look capitalista dell’uomo che gioca in borsa nasce negli Anni ’90.

Garry Marshall ci regala una versione opulente e romanticizzata in Pretty Woman, con Edward Lewis interpretato dal fascino senza tempo di Richard Gere. Un gentleman che indossa nuance scure, eleganti doppio petto con giacche dagli ampi revers, gilet e l’immancabile cravatta. Esprimendo un’eleganza tutta italiana firmata Nino Cerruti. Un dress code indispensabile e riconoscibile da rispettare in ogni occasione. Oggi il man in finance non è circoscritto nella figura di uomo ricco dall’immenso fondo fiduciario, vestito nelle mille sfumature del grigio e in completi fatti su misura mentre gira per le strade della città nel retro della sua limousine. Ma ha assorbito diverse contaminazioni street che hanno coniugato il rigore dell’abito classico con comfort, funzionalità e modernità.

Oggi il concetto di “power dressing” non è solo legato a un outfit formale, ma è diventato sinonimo di una presenza forte, indipendentemente dal tipo di abbigliamento, privilegiando il progresso di uno stile smart casual.

Le passerelle dell’ultimo piano

Virgil Abloh per Louis Vuitton ha completamente trasformato il modo di pensare al “look da uomo d’affari”, portando elementi dello streetwear nel mondo del lusso. La sua collezione FW 20/21 ha visto una fusione di sartoria tradizionale e influenze urbane, con giacche oversize, pantaloni larghi, scarpe chunky e dettagli più casual, ma comunque lussuosi. L’uomo di finanza che indossa Louis Vuitton non è più solo il tradizionale “business man”, ma un individuo che sfida le convenzioni.

Balenciaga, sotto la direzione creativa di Demna Gvasalia, ha proposto per la spring-summer 2020 un’estetica che ha preso ispirazione dal mondo del lavoro d’ufficio, ma con un twist decisamente contemporaneo e futurista, suggerendo un’interpretazione più rilassata e stilisticamente interessante dell’abbigliamento maschile da ufficio.

La FW 23 di Ermenegildo Zegna “The Pursuit of the Modern” insegue l’uomo che sa come mescolare il rigore della sartoria con la dolcezza del comfort. Una passerella che sembra un invito a rilassarsi nel lusso: giacche destrutturate che sanno essere eleganti senza indossare la pesantezza del dovere, pantaloni che scivolano con una disinvoltura degna di una passeggiata al parco. Il grigio, il blu navy, il beige sono i colori dell’uomo che non ha fretta di arrivare, ma che sa come arrivarci con stile. E se qualche accento di verde o arancione fa capolino, è solo per ricordare che la modernità non ha paura di osare…con discrezione, naturalmente.

Chi ha detto che eleganza e praticità non possano danzare insieme?

Loro Piana nella fall-winter 2023 “Sartorial Luxury in Motion”, si prende il lusso di reinventarsi con leggerezza, come un artigiano che cesella il comfort. I completi sembrano abbracciare il corpo senza la rigidità della formalità. Le giacche non sono più pesanti armature da battaglia, mentre i piumini eleganti ricordano che anche nel business si può essere protetti dal freddo.

Tom Ford non chiede il permesso, entra in scena con la sicurezza di chi sa che eleganza e potenza sono concetti che si sposano a meraviglia. La sua visione del power dressing per la nuova generazione è un mix perfetto di audacia e libertà. Giacche nette, pantaloni a vita alta, linee fluide ma precise: l’uomo di Ford è sempre sicuro di sé, ma senza paura di muoversi. Il blu navy e il grigio si mescolano con tocchi di verde oliva e bordeaux, per un gioco di colori che non è mai troppo, ma sempre abbastanza da farsi notare.

La collezione dell’inverno 2023 di Sacai “Hybrid Tailoring” è una riflessione sulla sartoria ibrida. Il mix tra giacche oversize, cappotti lunghi e pantaloni ampi dichiara che la rigidità è ormai un lontano ricordo. Il nylon incontra la lana fine, i piumini si combinano con la classe. Sacai gioca con gli accenti di colore, dal blu navy al verde, creando una silhouette che sa come fluttuare tra la moda urbana e l’eleganza classica, dando vita a un look che sembra chiedere al mondo: “Perché non combinare ciò che funziona?”.

Brioni, il maestro della sartoria senza tempo, propone un’eleganza che non ha paura di guardare avanti. Le giacche slim fit e i pantaloni dal taglio asciutto si fanno più leggeri, più freschi, più pronti a muoversi con l’uomo di oggi. Il lino e il cotone, leggeri come una brezza estiva, accarezzano la pelle, mentre il blu chiaro e il grigio cenere si mescolano con una raffinatezza che sa di classico, ma con una leggerezza che appartiene al presente. Non è solo un abito, è un’armatura che sa come adattarsi al dinamismo del nostro tempo.

Officine Générale porta la leggerezza parigina nell’abbigliamento business, fondendo con eleganza comfort e raffinatezza. L’uomo di finanza che indossa il marchio è sofisticato senza essere rigido, impeccabile senza essere troppo formale. I completi sono realizzati in tessuti leggeri come il lino e la seta, ma con tagli sartoriali che non rinunciano alla precisione. I pantaloni sono più morbidi, i blazer più casual, ma tutto è bilanciato dalla qualità del materiale e dal taglio perfetto. Con il suo approccio chic senza sforzo, Officine Générale ci ricorda che l’uomo d’affari moderno è quello che può affrontare una giornata in ufficio con eleganza, ma senza perdere la sua naturale disinvoltura.

di Maria Pina Ciuffreda

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