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VIVAIA RE:WORK: il nuovo volto della work shoe secondo Alan Buanne

7 Settembre 2026

Il ritorno alla routine lavorativa non significa necessariamente tornare alle vecchie regole del dressing. È proprio da questa trasformazione che prende forma RE:WORK, la nuova collezione FW 26 di VIVAIA, che guarda al guardaroba professionale con occhi nuovi e lo libera dall’idea di una divisa prestabilita.

Il nome nasce da quel semplice, quasi familiare, “RE:” che precede le conversazioni via e-mail. Una sigla che suggerisce un ritorno, ma anche una risposta, una nuova prospettiva. E così RE:WORK diventa un invito a tornare al lavoro per ripensare cosa significhi, oggi, vestirsi per lavorare.

Mocassini, clogs, sneaker, slingback, décolleté e stivali vengono riletti attraverso proporzioni più contemporanee, materiali ricercati e tonalità pensate per ampliare il concetto di workwear footwear. Il risultato è una collezione versatile, costruita per accompagnare momenti diversi della giornata senza sacrificare il comfort.

Una nuova era per VIVAIA

RE:WORK segna anche un momento importante per il brand: è infatti la prima collezione sviluppata sotto la direzione creativa di Alan Buanne, entrato in VIVAIA nel 2025.

Il designer porta con sé un percorso internazionale nel mondo della calzatura e del fashion design, con esperienze da Nicholas Kirkwood, Bottega Veneta e la co-fondazione di NEOUS, e introduce nella filosofia VIVAIA una sensibilità più marcatamente fashion.

Alan Buanne, direttore creativo di VIVAIA

L’obiettivo, tuttavia, non è cambiare identità, ma amplificarla.

“Il comfort è sempre stato al centro di VIVAIA. Con RE:WORK abbiamo voluto reinterpretarlo attraverso la lente del workwear contemporaneo.”

Per Buanne, il punto di partenza è una constatazione semplice: il modo in cui le donne lavorano è cambiato e, di conseguenza, anche il modo in cui si vestono. Non esiste più necessariamente una distinzione netta tra casa e ufficio, tra meeting e viaggio, tra giornata lavorativa e appuntamenti personali. La scarpa deve quindi essere in grado di muoversi insieme a chi la indossa.

Goodbye, office uniform

La tradizionale “office shoe” lascia così spazio a un guardaroba più fluido. Un tacco può convivere con una sneaker, un mocassino con un clog, senza che nessuno di questi modelli perda la propria identità.

“Oggi non esiste più un’unica uniforme per il lavoro”, racconta Buanne.

RE:WORK nasce proprio da questa libertà. La collezione non stabilisce quale sia la scarpa giusta per l’ufficio, ma propone diverse possibilità per attraversare la giornata con naturalezza. Il comfort, in questo senso, non viene trattato come una caratteristica tecnica da aggiungere alla fine del processo creativo, ma come parte integrante del design.

Reworking the office shoe wardrobe

Il risultato è una selezione che parte da silhouette riconoscibili e le porta altrove, attraverso nuove costruzioni, texture e proporzioni.

Buna: il clog si fa contemporaneo

Il Round-Toe Clog Mule Buna reinterpreta il clog mule slip-on in una versione essenziale e funzionale. La soletta ammortizzata, l’ampio spazio in punta da 97 mm e la suola antiscivolo ne fanno una proposta pensata per accompagnare una giornata che può iniziare davanti al computer di casa e proseguire in ufficio. Lavabile in lavatrice e facile da indossare, Buna porta nel workwear una dimensione più rilassata, senza rinunciare al design.

Carol: la sneakerina da tutti i giorni

Già bestseller dal debutto della scorsa primavera, Carol torna per FW26 con nuove tonalità: Wildweave, Amber Brown e Seaweed. La sua bubble sole flessibile è progettata per garantire comfort durante tutta la giornata, mentre la silhouette square-toe aggiunge un elemento distintivo a una categoria, quella della sneaker da lavoro, ormai sempre più centrale nel guardaroba contemporaneo.

Avoir: il mocassino che viaggia

Il classico loafer incontra il mondo del travel con Avoir, realizzato in morbido nylon riciclato resistente all’usura. Leggero e pieghevole, viene accompagnato da una custodia che ne sottolinea la vocazione nomade: una scarpa pensata per il viaggio di lavoro, ma anche per tutti quegli spostamenti quotidiani che fanno ormai parte della vita professionale.

Siena: il nuovo classico è in velluto

Con Siena, il mocassino assume un’attitudine più sofisticata. La texture in velluto e i dettagli whipstitch elevano una silhouette classica, mentre il supporto dell’arco plantare e l’ampio spazio in punta mantengono centrale il comfort. È il modello che attraversa con disinvoltura il confine tra ufficio e sera.

Scarlett: il kitten heel cambia prospettiva

Un kitten heel da 1,96 pollici, una punta affusolata e il velluto impreziosito da dettagli whipstitch: Scarlett interpreta il tacco basso con un linguaggio contemporaneo. La silhouette slancia visivamente il piede senza trasformare l’eleganza in una prova di resistenza. Un equilibrio particolarmente rappresentativo della nuova visione di Buanne.

Addison: la slingback, oltre l’ufficio

Più alta e decisamente sofisticata, Addison porta la slingback nel nuovo guardaroba professionale con un tacco da 2,56 pollici, punta affusolata e linee pulite. È pensata per accompagnare la giornata lavorativa fino alla sera, confermando una delle idee centrali di RE:WORK: la scarpa non deve appartenere a un solo momento della giornata.

The Other Side of Nature

Accanto a RE:WORK, FW 26 introduce anche The Other Side of Nature, una linea più sofisticata e intensa attraverso cui Alan Buanne sviluppa ulteriormente il proprio linguaggio creativo.

Qui la natura non viene osservata nel suo momento più luminoso e rigoglioso, ma nella fase di transizione: quando le piante appassiscono, cambiano forma e si preparano a rinascere. È una natura più scura, malinconica e allo stesso tempo sorprendentemente ottimista.

Il concept prende forma attraverso ricami botanici realizzati a mano, che evocano steli, foglie e forme organiche in movimento. Applicati su superfici in velluto, questi elementi costruiscono un’estetica sofisticata, nostalgica e contemporanea allo stesso tempo.

“The Other Side of Nature nasce dall’idea di cambiare prospettiva”, spiega Buanne.

La collezione comprende Jazura Mini Square-Toe Velvet Flat, Laban Velvet Casual Sneaker ed Errai Pointed-Toe Velvet Ankle Heel Boot, estendendo il linguaggio fatto di velluto e ricami a ballerine, sneaker e stivali.

Il comfort come nuovo codice estetico

Più che una semplice collezione dedicata all’ufficio, RE:WORK racconta un cambiamento culturale. Il lavoro non ha più necessariamente un luogo, un orario o un dress code unico. E la moda, inevitabilmente, si adatta. La risposta di VIVAIA è una collezione che non sceglie tra funzionalità ed estetica, ma prova a farle convivere fin dall’inizio.

È qui che la direzione creativa di Alan Buanne trova il suo punto di equilibrio: trasformare il comfort in un elemento di stile, non in un compromesso.

Perché la nuova work shoe non deve più ricordarci che siamo al lavoro. Deve semplicemente essere abbastanza bella, versatile e confortevole da seguirci ovunque la giornata decida di portarci.

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