La 43esima edizione di Milano Unica è entrata nel vivo il 7 luglio. Nei padiglioni di Fiera Milano Rho sono protagoniste le collezioni autunno-inverno 2027/2028. Il settore tessile torna a incontrarsi per affrontare una fase di grande trasformazione, segnata da nuovi equilibri internazionali, mercati in evoluzione e cambiamenti che coinvolgono l’intera filiera.

Lo scenario economico e geopolitico resta complesso. La domanda globale rallenta, alcuni mercati storici mostrano segnali di frenata e la competizione internazionale aumenta. Nonostante le difficoltà, le imprese italiane continuano a investire e innovare, rafforzando la propria presenza nel segmento dell’alta gamma. A guidarle sono i valori che da sempre caratterizzano il made in Italy: qualità, ricerca, competenza e cultura manifatturiera.

“Dalle radici al futuro” è il tema scelto per l’edizione e racconta una sfida centrale per il comparto, quella di innovare senza perdere il legame con la propria identità. Oggi innovazione significa tecnologia e digitalizzazione, ma anche valorizzazione del sapere artigianale, ricerca sui materiali e costruzione di una filiera più solida, sostenibile e competitiva. II numeri confermano il ruolo strategico della manifestazione.


Milano Unica accoglie 737 espositori, di cui 460 italiani e 144 europei nei saloni di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue. La partecipazione europea registra una crescita di oltre il 15% rispetto all’edizione corrispondente del 2025, rafforzando il profilo del salone come appuntamento di riferimento per il made in Europe. Particolarmente importante la partecipazione di buyer provenienti da: in primis Francia (+25%), a seguire USA (+8%), Gran Bretagna (+10%), Giappone (+14%) e Corea (+22%), graduatoria ordinata in base al numero di aziende presenti. Cina e Germania restano stabili. Ma sono soprattutto le aziende e gli operatori del settore a raccontare il momento che sta vivendo la filiera. Innovazione di prodotto, sostenibilità, nuove strategie industriali e apertura verso mercati emergenti sono stati i temi al centro della cerimonia inaugurale, che si è aperta con gli interventi istituzionali del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, del presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, e del presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti.
A seguire, il viceministro delle Imprese e del made in Italy, Valentino Valentini, ha ribadito il valore del made in Italy e l’attenzione del Governo verso le esigenze delle imprese.
“La fiducia che espositori italiani e internazionali continuano ad accordare a Milano Unica rappresenta il riconoscimento più importante del lavoro svolto in questi anni e, allo stesso tempo, una responsabilità verso l’intera filiera”, Simone Canclini, presidente di Milano Unica


Per approfondire questi temi abbiamo incontrato alcuni protagonisti del salone. Le loro esperienze, visioni e progetti raccontano un tessile italiano capace di affrontare il cambiamento, mantenendo salde le proprie radici e continuando a investire sul futuro.
Clerici Tessuto: innovazione, AI e il valore del distretto comasco. Parla Stefano Bernasconi, ad dell’azienda
Ad aprire il nostro viaggio tra i protagonisti di Milano Unica è Stefano Bernasconi, amministratore delegato di Clerici Tessuto, storica azienda comasca specializzata nei tessuti di alta gamma e recentemente tornato alla guida del Gruppo in una governance rinnovata che vede Sara Tessuto assumere il ruolo di presidente, rappresentando la quarta generazione della famiglia. Per Bernasconi, Milano Unica è oggi il principale punto di riferimento per il settore:
È rimasta la nostra fiera di riferimento. Negli anni abbiamo progressivamente abbandonato le altre manifestazioni perché Milano Unica ha saputo mantenere una linea coerente, puntando sull’alta gamma e sulla qualità degli espositori

Anche il ruolo della fiera è cambiato. Se un tempo era il luogo in cui si raccoglievano gli ordini, oggi rappresenta soprattutto un momento di confronto con i clienti e di sviluppo delle collezioni.
Non si fanno più ordini in fiera. Qui condividiamo idee e tendenze, poi il prodotto viene sviluppato insieme alle maison, in modo sempre più personalizzato

Tra le novità presentate durante la manifestazione c’è anche il nuovo piano industriale dell’azienda, che punta sul rafforzamento della struttura commerciale, sull’ammodernamento dei processi e su un utilizzo sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale.
Abbiamo iniziato a utilizzare l’AI nello sviluppo prodotto e oggi la stiamo estendendo alla gestione degli archivi e dei processi. L’obiettivo è essere più rapidi e rispondere meglio alle esigenze del mercato
Nonostante la digitalizzazione, resta centrale il legame con il territorio.
Il distretto comasco continua a rappresentare un vantaggio competitivo grazie alla sua capacità creativa, produttiva e alla flessibilità che il mercato del lusso richiede
“La vera sfida è innovare senza ripetersi”, dichiara Laura Fedriga, direttrice creativa Atelier e Archivio Mantero
A raccontare la nuova collezione di Mantero è Laura Fedriga, responsabile della collezione, che presenta una proposta pensata per interpretare un mercato del lusso sempre più articolato e in continua evoluzione. Per l’autunno-inverno 2027/2028, l’azienda comasca propone “Ode”, una collezione che rende omaggio ai quasi 125 anni di storia di Mantero reinterpretando il patrimonio dell’archivio aziendale con uno sguardo contemporaneo.

Oggi non viviamo un momento rassicurante e anche il prodotto cambia. Non esistono più collezioni lineari, ma percorsi creativi costruiti intorno a diverse categorie e occasioni d’uso
Accanto alla tradizionale vocazione per la seta, trovano spazio nuovi materiali e lavorazioni: cotoni di alta qualità, velluti in seta, jacquard, fil coupé e finissaggi che puntano sulla ricchezza tattile del tessuto. Una ricerca che, spiega Fedriga, nasce dalla volontà di valorizzare anche fibre considerate meno nobili, elevandone l’estetica e le performance. La sfida più grande resta quella di innovare senza ripetersi.
Per chi lavora nel lusso il rischio è proporre sempre gli stessi codici. La vera sfida è trovare una nuova lettura della tradizione, trasformando il nostro patrimonio tecnico in qualcosa di contemporaneo

Un approccio che si accompagna a una visione della sostenibilità ormai strutturale.
La sostenibilità non è più un valore aggiunto, ma il punto di partenza. Comincia dalla scelta dei materiali e attraversa ogni fase del processo produttivo

Per Mantero, ricerca creativa, competenze manifatturiere e cultura della bellezza continuano così a rappresentare gli elementi distintivi di una collezione che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria identità.
Vasiliy Piacenza, co-ceo di Piacenza 1733, racconta la nuova visione del Gruppo: fibre nobili, innovazione e sartorialità per l’AI 27/28
Piacenza Group presenta le nuove collezioni tessili autunno-inverno 2027/28, un racconto di eccellenza manifatturiera, ricerca sui materiali e innovazione applicata alla sartoria contemporanea. Attraverso le proposte di Lanificio F.lli Cerruti dal 1881, Lanificio Fratelli Piacenza, Lanificio Piemontese e della linea Accessori, il Gruppo interpreta l’evoluzione del lusso tessile partendo dal valore delle fibre naturali e da un savoir-faire quasi tricentenario.

Siamo un’azienda focalizzata sulle fibre nobili e il nostro obiettivo è valorizzare ogni materia prima creando tessuti capaci di esprimerne al massimo le caratteristiche

Tra i protagonisti della nuova stagione di Lanificio Fratelli Piacenza c’è la Vicuña, fibra simbolo dell’eccellenza del Gruppo, proposta in purezza e in blend esclusivi con cashmere, seta, lino e lane finissime Super 220’s.
Abbiamo sviluppato una proposta completa per raccontare tutte le possibilità di questa fibra straordinaria affiancandola a nuove mischie pregiate dove tradizione e innovazione trovano il giusto equilibrio
Tra le novità spicca anche una nuova flanella composta al 90% da lana e al 10% da cashmere: “Una combinazione che unisce la struttura della lana alla morbidezza e alla preziosità del cashmere” , spiega Piacenza. La collezione introduce inoltre la capsule Clima, che abbina tessuti iconici a un jersey tecnico per offrire comfort, protezione e versatilità.
Oggi un abito deve essere bello, ma anche performante. Per questo sviluppiamo materiali travel con filati ritorti e trattamenti specifici, capaci di mantenere un aspetto impeccabile anche durante gli spostamenti

Questa filosofia si ritrova anche nella proposta di Lanificio F.lli Cerruti dal 1881, che reinterpreta il tailoring britannico attraverso check, overcheck, cheviot e gessati, arricchiti da lavorazioni jacquard e nuove costruzioni materiche. Tra le novità debutta Travelissimo, evoluzione della storica proposta travel del Lanificio.
Un altro elemento centrale è la personalizzazione: “Partiamo dalla collezione e sviluppiamo progetti esclusivi modificando disegni, colori e costruzioni. È questa capacità di customizzazione a permettere ai clienti di creare prodotti davvero distintivi” sottolinea Piacenza. Anche il mondo femminile trova spazio nelle nuove collezioni, con tessuti che spaziano da tweed e bouclé a jacquard sofisticati, fil coupé e superfici luminose, interpretando il tailoring in chiave più creativa e moderna. Grande attenzione infine alla sostenibilità, con un ritorno al valore delle fibre naturali e alla tracciabilità della filiera.
Le fibre nobili rappresentano una nicchia, ma proprio per questo esprimono un livello di eccellenza e qualità molto alto
La verticalità produttiva rimane un elemento distintivo del Gruppo: “Controlliamo direttamente le materie prime e molte fasi della produzione nel nostro stabilimento di Biella, mantenendo così gli standard della manifattura italiana” , conclude Piacenza. Con le collezioni AI 27/28, Piacenza Group conferma la propria visione: trasformare fibre straordinarie in tessuti capaci di unire heritage, tecnologia e nuova eleganza, offrendo alla moda contemporanea nuovi strumenti per interpretare il lusso.
Carlo Curti, FASAC 1955: “Innovazione, persone e customizzazione: sono queste le chiavi per creare prodotti speciali”
FASAC presenta la nuova collezione autunno-inverno 2027/28, confermando un percorso costruito in settant’anni di storia tessile italiana tra ricerca, tecnologia e cultura manifatturiera.
Milano Unica non è più soltanto una vetrina di collezioni, ma un momento di ascolto e confronto con i clienti. Oggi lavoriamo sempre più su pezzi unici e progetti sperimentali, per offrire prodotti distintivi che nascono dall’incontro tra innovazione e creatività” racconta Carlo Curti, amministratore di FASAC 1955

La nuova collezione esplora il tema della decorazione attraverso quattro direzioni creative, Grid Society, Ancestra Memories, Blossom of Nostalgia e Mountain Hygge,sviluppando jacquard, velluti, sete devorate, tinti filo e stampati con effetti tridimensionali.
Vogliamo portare la stampa anche a chi normalmente non la cerca lavorando su texture, sfumature e disegni contemporanei capaci di dialogare con le nuove esigenze del mercato
Tecnologia e know-how umano restano al centro della visione FASAC 1955: “L’innovazione ci aiuta a creare prodotti belli, ricchi e tecnicamente avanzati, mantenendo il giusto equilibrio tra qualità e prezzo. Ma la creatività e l’intuizione delle persone rimangono il nostro valore più importante”.

La linea Texta by Fasac completa la proposta con tessuti pensati per un guardaroba trasversale, dal formale al casual creativo, con un focus particolare su finissaggi, comfort e nuove performance.
Se dovessi riassumere questa collezione in tre parole direi: innovazione, persone e customizzazione. Sono gli elementi che ci permettono di trasformare la tradizione in futuro
Andrea Crespi, direttore generale di Eurojersey: “Il futuro è nei prodotti camaleontici, dove tecnica ed estetica convivono”
A Milano Unica Eurojersey presenta un nuovo capitolo del proprio percorso evolutivo, superando la centralità del singolo prodotto per raccontare una visione più ampia del tessile: tecnica, estetica e funzione come elementi di un’unica cultura progettuale. Dal 1959 l’azienda interpreta il tessuto come una soluzione in movimento, capace di accompagnare lo stile contemporaneo attraverso innovazione, ricerca e qualità.
Gli equilibri stanno cambiando e cambiano anche i luoghi dove produrre. La nostra sfida è mantenere una posizione distintiva, continuando a investire in un prodotto di valore

Per la stagione AI 27/28 Eurojersey presenta Functional Tailored Edition, una proposta che unisce comfort evoluto, performance ed estetica sartoriale. Tra le novità spicca Winter Bonded, evoluzione più calda dell’iconica costruzione Sensitive Plus Bonded, pensata per offrire protezione termica, elasticità e libertà di movimento senza rinunciare alla leggerezza.
Siamo forti nell’abbigliamento sportivo, ma guardiamo sempre di più al mondo uomo e al concetto di total look. Vogliamo sviluppare tessuti sempre più versatili, capaci di adattarsi a situazioni diverse: dal pantalone al capospalla, fino a un guardaroba quotidiano più fluido

La nuova collezione esplora diversi universi estetici, da New Classics a Urban Plaid, fino a Warm Sobriety, Raw Softness e Shades of Denim, reinterpretando codici tradizionali attraverso il linguaggio dei tessuti performanti Eurojersey. Anche il beachwear e il mondo del costume evidenziano la trasformazione del settore.
Il costume da bagno esiste ed è un comparto forte, ma una grande parte dell’offerta oggi arriva da produzioni importate. Noi continuiamo a lavorare su segmenti dove il know-how italiano può fare la differenza, puntando su qualità e innovazione
IME porta il jersey naturale nel lusso contemporaneo, tra ricerca e personalizzazione
A Milano Unica IME, azienda del Gruppo Carvico, racconta una nuova idea di jersey naturale. Più sofisticato, sartoriale e pensato per i marchi premium e luxury. Forte di quasi sessant’anni di esperienza manifatturiera, l’azienda trasforma fibre pregiate come cotone, lana, cashmere e seta in materiali esclusivi, sviluppati attraverso ricerca, innovazione e un approccio tailor made.
Entrata nel Gruppo Carvico nel 2021, IME ha avviato un percorso di evoluzione che unisce tradizione produttiva e nuove esigenze del mercato internazionale, proponendosi come partner creativo nello sviluppo di tessuti ad alto valore aggiunto. La collezione AI 27/28 interpreta il jersey attraverso i codici della sartoria: jacquard, texture tridimensionali, disegni cravatta e armature classiche vengono reinterpretati con fibre naturali e costruzioni contemporanee.

“La nuova IME nasce con l’obiettivo di offrire ai brand dell’alta gamma una piattaforma di sviluppo in grado ditrasformare idee e necessità dei clienti in materiali distintivi. Grazie alla combinazione tra cultura manifatturiera,innovazione e competenze tecniche specialistiche,vogliamo essere un interlocutore in grado di accompagnare iclienti nella costruzione di collezioni sempre più riconoscibili e ad alto valore aggiunto”, afferma LorenzoLocatelli, acting chief commercial officer
A guidare il nuovo linguaggio creativo è Angelo Figus, direttore creativo di IME, che introduce il concept “Weightless Luxury”: un lusso leggero e dinamico, dove eleganza, comfort e libertà di movimento trovano un nuovo equilibrio.
Il jersey diventa uno strumento progettuale capace di interpretare il lusso attraverso comfort, leggerezza e qualità
Con questa visione, IME rafforza il proprio ruolo nel segmento premium e luxury, portando il jersey naturale oltre i confini tradizionali della maglieria.


